La bici...un privilegio

La bici…un privilegio

Sono i giorni dei preparativi: mi sto prendendo cura di Rossina, è stata a lungo esposta ad agenti atmosferici che l’hanno un pochino consumata, mezza un rottame. E l’inizio della settimana by bike si avvicina. E ALMENO i freni vorrei che fossero a posto.

Mattina di lavoro, è autunno, ma a Roma fa un caldo estivo, un’afa estiva. Passo dal ferramenta e convoco Lollo per il pranzo. Al solito posto, ma per un pranzo al sacco. “Lollo pranziamo insieme, ma Take away, andiamo alla mole Adriana” Complici , in bici, andiamo. Panchina …sorvolerei sul pasto (sono una nutrizionista)… E poi Lollo mette le mani addosso a Rossina, il freno posteriore è bloccato e il mio umore nero nerissimo. Ma il pranzo in compagnia mi ammorbidiscono. La combo Rossina, Lollo, parco mi fa quest effetto.

Ci abbracciamo, ci salutiamo, passo dal meccanico delle bici: domani pomeriggio Rossina viene ricoverata. Lavoro e poi finalmente vado verso casa. Sbicicletto,mi sento meglio, ma il mio umore fa fatica a tornare su oggi. Mi metto la musica. Nel casino assurdo del traffico mi si affianca una signora, mi tolgo l’auricolare e lei: ” Un gran privilegio andare in bici” Mi sorride. Io rido. Prima del lancio di questo blog, mentre c’ è tutto questo fermento, cara signora non potevi dire di meglio. Ci sta tutto. Stiamo andando nella direzione giusta.

Sono una privilegiata.

Notte

 

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