Sono Lorenzo, ciclista urbano dal 2010 e non ho più smesso

Sono Lorenzo, ciclista urbano dal 2010 e non ho più smesso

Sono Lorenzo,

ciclista urbano per caso da quella notte del 28 agosto del 2010 in cui tornando a casa da un aperitivo in centro durato troppo ho scoperto che Roma di notte in bici è splendida.

Un po’ per curiosità, un po’ per fare il figo ero uscito con Gisella ( la mia bici da corsa vintage che avevo appena ritrovato in garage) e avevo raggiunto degli amici in centro per un aperitivo, le chiacchere e la buona compagnia mi avevano fatto perdere il senso del tempo. Al momento di salutarli mi rendo conto di essere in bici e un po’ di preoccupazione si delinea sul mio volto, la mia amica Giumy la intercetta e mi propone di lasciare la bici da lei e di prendere il suo motorino per tornare a casa. Rifiuto, complice la leggera euforia alcolica e la curiosità di fare quella che allora mi sembrava un “avventura”. Ho fatto un percorso bizzarro quella notte, 7,3 km in 40 minuti alla media di 10 km/h ma sono arrivato a casa elettrizzato, ho ancora in testa la telefonata per tranquillizzare Giumy sul fatto che fossi sano e salvo.

Molta strada è passata sotto queste ruote, molti amici ho incontrato nel cammino, tante belle esperienze e condivisioni.

Oggi la bici fa parte della mia vita di tutti i giorni, non più per fare il figo agli aperitivi ma perchè credo che sia un modo di proporre un cambiamento di stile di vita e introdurre modelli virtuosi di innovazione sociale alimentati non più dal basso ma dal “vasto”.

Possiedo tre bici: Gisella una splendia Rebellato da corsa anni 90 tutta in acciaio, e Zeno un’ibrida trekking/stradale della Olympia in alluminio (rubata nel 2015), Chen una pieghevole Dahon e una nuova gravel Specialized in acciaio che ancora deve trovare nome.