Roma In Bici ? Si, ma non così

Roma In Bici ? Si, ma non così

Dal giorno in cui è stato inaugurato “Roma In Bici”, il nuovo servizio di bike sharing con bici elettriche frutto della cooperazione di Ministero ambiente, Comune di Roma, Clear Channel, Ducati energia, sono nate molte polemiche circa l’investimento necessario di risorse pubbliche per il funzionamento del servizio e le sue modalità operative. Da fonti del Ministero riportate da Rotafixa nel suo articolo si apprende che l’investimento è stato pari a 650.000 (!) euro suddivisi tra le opere infrastrutturali:

  • Realizzazioni di tre grandi stazioni con le integrazioni di totem per le ricariche elettriche delle batteria
  • Cablaggi e agganci elettrici delle bici

e la gestione per un anno del sistema comprensiva di:

  • Personale di assistenza, controllo e gestione della postazione. Quest’ultima è ripartita in turni per garantire un servizio 6 giorni su 7 dalle 10 alle 17 da novembre a marzo e dalle 10 alle 20 da aprile a settembre. Tutti i giorni: Sabati Domeniche e festività comprese
  • Software dedicato per gestire gli abbonamenti
  • Riparazione delle bici e delle stazioni ed eventuale loro ricovero
  • Servizio di ritiro e di ripristino delle biciclette
  • Call center gratuito per informazioni e per abbonamento
  • Sistema di assistenza Customer Care per i clienti
  • Custodia delle stazioni anche fuori orario di servizio

Per capire il funzionamento ci siamo recati nella stazione di Viale delle magnolie a Villa Borghese dove Daniele, l’addetto al noleggio, ci ha spiegato che per noleggiare è necessario possedere una carta di credito Visa o Mastercard, chiamare ogni volta il servizio clienti al numero ufficiale 199.20.60.66 o al numero urbano 06.80.69.25.21, ottenere dal servizio clienti un codice di sblocco valido solo per quel noleggio, firmare un contratto cartaceo con l’addetto della stazione di noleggio, comunicare il codice all’addetto che sbloccherà la bici dallo stallo.

Il costo del servizio è pari a 2,5€ per 2 ore. Se si superano le due ore si viene penalizzati con un supplemento di 10€. Sulla carta di credito viene “autorizzato” il deposito cauzionale di 150€ che rimarrà bloccato per 30 giorni ma non sarà addebitato, se non in caso di necessità. Il servizio è operativo dalle 10 alle 17 dal martedi alla domenica.

Tutto ciò è semplicemente assurdo e disfunzionale a un servizio del genere, l’investimento sostenuto è assolutamente mostruoso e non comparabile con quello di iniziative del genere realizzate in altri paesi come ha rilevato Paolo Pinzuti. Le stesse risorse spese per le 100 biciclette assistite ( 90 nei parchi e 10 in officina) si sarebbero potute utilizzare per bici tradizionali di buona fattura.

La scelta di collocare le stazioni a Villa Borghese e Villa Ada dimostra ancora una volta l’impossibilità di superare l’equazione bici=gioco da parte dei nostri amministratori. Di mezzi del genere a Villa Borghese non si sentiva il bisogno, in quanto già presidiata da bici, risciò, segway, automobiline elettriche, autobus di linea e trenino per turisti.

Per quanto riguarda Villa Ada considerato che i viali sono tutti sterrati, sono pronto a scommettere su quanto poco dureranno queste bici da passeggio da 30 kg.
Durante la nostra intervista abbiamo assistito all’approccio dei potenziali utenti ma le attuali modalità di noleggio hanno scoraggiato sia gli italiani, spaventati dal “blocco” dei 150 euro sulla carta, che gli stranieri, a disagio con la sola lingua ufficiale del servizio .

Un progetto pilota di un anno così articolato è un esempio macroscopico di miopia e clientelismo. L’amminiostrazione ritiene di dare il contentino al popolo dei ciclisti della domenica ma non impegnarsi sul lungo termine. La bici a Roma non è una cosa su cui fare costose sperimentazioni ma strutturati piani pluriennali di sviluppo.
Roma ha bisogno di un bike sharing capillare e ben gestito e non dell’ennesima “pezza a colore” dove si disperdano ingenti risorse pubbliche.

;

Andiamo bene….

;

Condividi che Andiamo Bene