Ciclista sub - urbano

Ciclista sub – urbano

E’ qualche tempo che non giro in bici. Un pò perchè fa freddo ( sono quella dell’inutile post su Vienna), un pò perchè abito veramente lontana dal cuore dell’ Urbe.

La realtà è che essere un ciclista sub – urbano è una bella pezza qui a Roma, e che “invidio” un pochino chi scende in strada, salta in bici e sfreccia per la città, senza dover fare km prima di arrivare al concetto di città.

Casa – Lavoro ( sveglia e caffè – barba e bidet – svelto che perdo il tram!) 18km, porca paletta, per cui la scelta della bici elettrica è stata piuttosto forzata, e fino ad oggi una bella svolta, almeno quando la uso arrivo in condizioni decorose…
Perchè la periferia romana o meglio nella concezione della periferia romana, la questione bici, utilizzo bc, cicloviabilità, non sono state proprio prese in considerazione.

SUV
Il Suv invece è stato preso in considerazione. Sembra che, almeno da queste parti, ne abbiamo dato uno in dotazione ad ogni nucleo famigliare. Tipo benefit per lasciare la città. Io adoro i tubi di scappamento dei Suv.

SCUOLA
Le scuole della zona si trovano a una distanza massima di 4km tra loro. Il conglomerato di abitazioni che ha innescato il trasferimenti in questa posto dista 12 km dalla scuola più distante.
Mi piacerebbe vedere file di mamme in gamba portare i figli a scuola biciclettando, invece che ognuno blindato nella scatoletta più o meno grande.
E quando lo suggerisco la risposta mediamente è: ” Sì, SAREBBE bello….” A me l’uso del condizionale mi manda in bestia! Ma non mi arrabbio, respiro e rispondo “Allora la mattina svegliati, preparati e salta in bici, NO?” e ancora “eh, SAREBBE bello”, ok ciao!

TRENO
Gli insulti che mi becco quando salgo in treno per accorciare le distanze, con la mia bici PIEGHEVOLE, sono numerosi, rabbiosi e dei più diversi. Divento un bel catalizzatore di tutte le frustrazioni di chi sceglie o è forzato ad avvalersi del servizio FM3 Viterbo – Cesano – Ostiense.
Carri di bestiame dove bisogna lottare per conquistare un posto, che non si sa bene, per la maggior parte dei giorni, quando arrivano, se arrivano ecc ecc.
La mattina la gazzella si sveglia e incomincia a correre.
Una volta una ragazza è venuta in mio soccorso, ero convinta che in breve mi avrebbero picchiata, e mi ha detto: ” Calcola che quando prendo il treno di mattina con il passeggino mi becco gli stessi insulti.” ANDIAMO BENE!!!
Per non parlare del fatto che l’ultimo treno parte intorno alle 22.45 e che farsi la Cassia di notte è fattibile solo se hai la Madonna nel seggiolino.

PROPOSTE
Detto ciò, mi limito ad osservare la realtà e fare delle proposte, che in campagna elettorale fare proposte sta bene:

1. Chiunque abiti tra La Storta e il San Pietro ( poi si va tranquilli ), e abbia le mie stesse difficoltà, ma allo stesso tempo non vuole mollare la bici nella tromba delle scale, propongo di organizzarci per Ciclo Bus mattutini e pomeridiani, che sì sa vedere gente che va in Bc fa venire voglia di andare in Bc e quindi a breve sulla cassia andranno tutti in Bc (#Daje)

2. Mamme, svegliatevi e organizzate Scuola Bici Bus, si dice così? Dai andare in bici fa bene è bello e risparmiate la benzina

3. Per la prossima CM organizziamo un mega gruppo che parte da La Storta o dove vi pare per fare vedere che siamo in tanti anche da queste parti?

Aspetto per punti 1 e 3 vostre adesioni a info@andiamobene.it , per il punto 2 non ho figli ma confido nelle mamme del 2013.

Baci B

Fotografo non identificato. Ritratto di una donna nuda appoggiata ad un biciclo, 1910 ca

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