una mobilità tra realismo e fantascienza a (Muoviti)Roma

una mobilità tra realismo e fantascienza a (Muoviti)Roma

Dopo aver trascorso un interessante pomeriggio a sentire illuminati individui parlare di mobilità nuova all’evento Muoviti Roma e condiviso una rapida cena con alcuni dei partecipanti me ne stavo tornando a casa, con il cuore leggero e la testa in fermento per tutto ciò che avevo imparato, entusiasta di contribuire nel mio piccolo allo sviluppo di un movimento che sta facendo grandi cose, quando, come una saetta mi sfreccia vicino, troppo vicino, un taxi. La vettura entra ad alta velocità in Piazza Venezia, pieno centro storico di Roma, con le gomme che stridono e non mi butta per terra per poco. In quelle frazioni di secondo mi passano davanti come fotogrammi di un film super accelerato i miei più recenti ricordi tra cui  Matteo Dondè, architetto esperto di mobilità ciclistica, spiegare gli immediati vantaggi ottenibili a basso costo dall’introduzione delle zone dove la velocità è limitata a 30 Km/h, Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente, spiegare le anomalie del trasporto pubblico romano, Dario Manuetti, raccontare il successo della zona 30 nel quartiere mirafiori  di Torino e i miglioramenti apportati alla qualità della vita, Valeria Pulieri, attivista di #salvaiciclisti, ricordare i dieci buoni motivi per usare la bici e  un istrionico autista dell’Atac ironizzare su alcuni dei problemi dell’azienda per cui lavora. Una frazione di secondo dopo, illeso ma spaventato, urlo un liberatorio “vaffanculooooooooooo” indirizzato con tutto il cuore all’autista di quel Taxi.

Una cronaca dettagliata dell’evento, scritta da un professionista, la potete leggere qui.

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