VIB/2 Rotafixa

VIB/2 Rotafixa

Il VIB di Febbraio è Paolo Bellino, altrimenti noto come Rotafixa, comunicatore di professione e cicloattivista a tempo pieno.

Ho sentito dire che nei tuoi programmi futuri c’è un giro del mondo in bici, sarà un esperimento di attivismo itinerante o hai deciso di prenderti una pausa e dedicarti al cicloturismo ?

 

L’idea del giro del mondo nasce da un’occasione di festa, cioé i miei 50 anni nel 2014, quindi partirò allora. Non è direttamente collegato quindi all’impegno per il cambiamento del modello di mobilità urbana. Ma davvero non riesco a vedere una soluzione di continuità tra impegno e vita corrente, quindi sarà necessariamente collegato, anche se non so ancora come. Magari mi metterò a fare il commesso viaggiatore per #salvaiciclisti, chissà, oppure descriverò le caratteristiche organizzative delle grandi città che incontrerò. Deciderò quando avrò un’idea decente.
Ora però sono preso da una serie di incognite che riguardano il viaggio: devo costruire un telaio specifico e sto cercando le tubazioni migliori per questo utilizzo; devo decidere quale rotta prendere, se est o ovest, se dall’africa o da latitudini più alte; devo capire che tipo di attrezzatura portare, cartografia, gps, rifugio e cura della persona.

 

Negli ultimi mesi la critical mass ha compiuto 20 anni nel mondo e 10 anni a Roma, #salvaiciclisti il suo primo compleanno. Segui entrambi i movimenti dalla loro fondazione,  quale ruolo e peso ha oggi ciascun movimento? Tra cinque anni, raggiunti ipoteticamente i loro obiettivi esisteranno ancora?

Il mio desiderio è che non ce ne sia più bisogno. Non saprei dire qual è il peso specifico delle due esperienze, che comunque sono strettamente interconnesse: molti attivisti #salvaiciclisti sono gran parte di coloro che animano le cm nelle varie città d’Italia. Si tratta di due occasioni diverse con tattiche diverse ma la stessa strategia: mostrare che una mobilità buona è possibile e agire per rivendicarlo.

 

Oltre che attivista sei un blogger e comunicatore di professione, nei tuoi pezzi leggo spesso rabbia e il desiderio di una insurrezione a pedali, mi spieghi da dove nascono ?

 

So di dare un’immagine di burbero e incazzoso, e in parte è vero. Ma ti rivolto la domanda: esci dal portone di casa e ti trovi davanti una macchina che ti impedisce di passare; eviti una macchina parcheggiata in doppia fila e ti sventa un autobus a 3 centimetri; ti muovi lungo strade dove tutti vanno alla massima velocità ottenibile; senti fisicamente la mancanza di rispetto nei tuoi confronti, e a volte la vedi esplicitata dall’indifferenza con cui ti minacciano con la sola stazza della vettura, e a volte anche fisicamente: tu come la prenderesti? Più che rabbia comunque è indignazione, non è possibile che ci siamo ridotti a questo stato di abbrutimento. Sento un notevolissimo rancore nei confronti non solo di pratica quel tipo di dissennatezze che dicevo prima, ma più in generale verso un’intera società che, per almeno due generazioni, ha lasciato che le città fossero preda di una mobilità fuori controllo, e anche di una crescita fuori controllo, che porta a un maggior traffico e così via. Parte del mio disprezzo verso questo sistema va agli interessi economici che vi sono dietro e che provocano, in un’atmosfera genericamente beota e accondiscendente, quando non di vera tifoseria (si veda l’ammirazione e il rispetto per personaggi negativi dei vari periodi), effetti negativi per tutti e profitti per pochi.
Trovo che tutto ciò possa essere in gran parte cancellato da una vita ripresa nelle nostre mani, anche a partire dal modo in cui ci spostiamo: e infatti agisco su questo, è la strada che ho scelto di intraprendere.

 

Paolo Bellino –  Rotafixa:

Faccio bici speciali, quasi tutte a ruota fissa. Ho dato il via in Italia alla mania per questo tipo di bicicletta, che però non avrebbe potuto prendere piede senza la formazione di un gruppo molto particolare, la Chaingang Rotafixa Spa. Costruisco a mano i miei telai, a Roma.

Recentemente ho contribuito insieme ad altri blogger alla nascita della campagna/movimento #salvaiciclisti, che succhia tutte le nostre energie residue per far capire agli italiani una cosa così semplice che risulta incomprensibile: l’automobile in città non serve, basta la bicicletta e le nostre città sarebbero molto più serene e vivibili.

Bici (e parole) le trovate su Movimento(Fisso), mentre quadri e soprattutto parole si trovano sul blog Rotafixa.

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