Riflessioni sul mondo delle Gran Fondo.

Riflessioni sul mondo delle Gran Fondo.

Partecipare ad una Gran Fondo (GF) é sentirsi parte di un mondo dove la passione per la bici è al di sopra di ogni cosa o dove la voglia di mettersi in competizione la fa da padrone?

Forse stiamo in mezzo ma occorre – per farvi dare un opinione – fare un passo indietro.

Intanto cosa sono le gran fondo?

Sono delle gare di ciclismo amatoriale, divise in due percorsi uno da circa 90 km (c.d. medio fondo) e l’ altro sui 140 Km (gran fondo) che si svolgono su strade provinciali e poco trafficate e su percorsi abbastanza duri con più di 1400 m di dislivello. Le medie poi sono altissime addirittura i primi km, per non farti superare dal carro scopa di fine corsa, devi andare ai 40km/h di media. Poi in salita il carro scopa ti supera e tu che arrivi sempre tra gli ultimi puoi chiudere difficilmente intorno ai 23 di media…mentre i primi arrivano con più di 35 di media e passa distanziandoti di 2/3 ore.

E chi partecipa sono gli appassionati del pedale vengono da lontano, pure in camper, si organizzano in squadre, hanno tifosi al seguito ed ammiraglie; sono anziani, giovanissimi, signori di mezz’ eta e donne incallite c’è pure qualche professionista del foro ed ex e qualche professionista della bici (a Fiuggi c’era Nibali, a Roma Indurain) insomma un miriade di gente che forma una carovana interminabile di anche 5000 bici (come alla GF di Roma) che piano piano si allunga sempre più!

Ed intorno a loro la provincia si ferma, si blocca il traffico, le persone si catapultano in strada, l’ organizzazione si fermenta, i prodotti culinari abbondano, e le città attraversate sono in festa!

Questo può essere colpa della passione per la bici?

Penso di si penso che senza fatica difficilmente si possa conoscere veramente l’andare in bicicletta e con le Gran Fondo gli stimoli per faticare raggiungono l’essenza. Penso inoltre che i sacrifici che compiono i partecipanti per questo mezzo a due ruote mi fanno sentire un ciclista a tempo perso! É uno sport per tutti non servono grandi doti tecniche serve solo una grande passione e forza di volontà…e se avrete l’ occasione di vedere e conoscere un partecipante vi accorgerete che per lui la bici è tutto! Perché sono loro che si svegliano alle 6 per allenarsi, che spendono metà dello stipendio per performare al meglio la bici, che la curano, che per loro é come un figlio, che salgono con 110 kg di panza o con il cuore ballerino, che soffrono, che hanno i crampi, che rovinano il proprio fisico con prodotti di dubbia provenienza, ma tutta gente che alla fine – al pasta party – continua a pensare alla bicicletta e a raccontare quanto è stato bello nonostante tutto!!

Non lo so forse ci sono altri punti di vista quelli che portano al doping, alle bici truccate stile Cancellara, ma qua parliamo sempre di professionismo dove anche i guadagni e la fama possono tralasciare la vera passione. Traete voi le vostre conclusioni vi lascio comunque con alcune immagini delle GF di Terni, Roma, e Fiuggi.

Ciao

Matteo (o anche Demetrio)

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