L’EROICA RUNNING - 42,165 KM PER RINNOVARE UN AMORE

L’EROICA RUNNING – 42,165 KM PER RINNOVARE UN AMORE

di Matteo Colizzi

Vi avevo lasciato così, con un Eroica da 205 km ancora da affrontare e che, fortunatamente, è andata bene…perché del resto qui, andiamo bene!

Ma l’Eroica, come tutti gli amori della nostra vita, ha bisogno sempre di emozioni nuove, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-generato, ri-creato e resuscitato ogni giorno. E l’amore ripaga quest’attenzione meravigliosamente.

E allora che è successo? Dopo aver partecipato più volte all’Eroica nei sui differenti percorsi arriva l’Eroica Running una competizione di corsa (no di bici!), nata sulle ali e sulle strade della più famosa cicloturistica, che si svolge su due percorsi dal dislivello proibitivo quindi eroico: il percorso di 65 km della c.d. Ultramaratona e il 42,165 km la maratona vera e propria, che si poteva da fare da soli, come il sottoscritto, o in coppia a staffetta dove ognuno faceva 21 km.

E tra i numerosi runners, piu di 800, c’era anche una piccola parte di gente come me amante della bicicletta, e dell’ Eroica, istigati a venire da una geniale organizzazione che ti prometteva un posto alla cicloturistica d’epoca per il prossimo anno, prezzi bassi, ristori, cene, posti letto, premi per supereroici, assenza di tempi massimi, ma specialmente ti offriva la possibilità di vivere un altro giorno da eroici.

Ed alcuni di noi non si sono fatti pregare, si sono dati da fare, hanno chiesto consigli, qualcuno si è addirittura allenato, hanno rispolverato il loro kit da corsa (io ad esempio l’ho usato l’ultima volta l’anno scorso per i 5 km di Telethon) mischiato con qualche gadget eroico (magliette e cappelli d’epoca), ed hanno portato a termine, con il sano spirito del divertimento, la loro impresa Eroica spinti oltremodo dalla curiosità di vivere le loro care strade bianche da un altro punto di vista, e dalla occasione unica di provare a portare a termine una Maratona.

Si perché fare una maratona, senza allenamento specifico, ti lascia il segno sulle gambe, ancora piene di acido lattico, anche per giorni più che 200 km in bici d’epoca. La lentezza dell’andare, il dovere faticare sempre anche in discesa, la difficoltà nel ripartire dopo essersi fermato per un ristoro, ti convince poi che la bici per te è meglio e cha la bici non potrà mai sostituire la corsa a piedi; e poi quanto è bello e che soddisfazione arrivare in cima ad una salita in bici e pensare che poi, da là, c’è una rilassante discesa!

Ma come nell’Eroica classica, la bellezza di quelle terre, la goliardica atmosfera che si respira, la vicinanza del tuo compagno, che dalla lentezza non può essere che una ciclista come te, e l’incoraggiamento proveniente dagli ultra-maratoneti veri che ti doppiano, ti permette di giungere felicemente ad un traguardo che molti dei tuoi amici credevano per te irraggiungibile.

Vi lascio una testimonianza comparsa nel gruppo Facebook Eroica che racchiude questo magnifico giorno:

“ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare …

ho visto ciclisti indossare delle scarpe da corsa per la prima volta della vita il giovedì e la domenica partire per 21 km di corsa con 600 mt di dislivello …

ho visto ciclisti correre con i guanti da bike e fregarsene di quello che pensa la gente …

ho visto ciclisti tirar fuori dagli armadi i pantaloncini da ” ginnastica ” che usavano alle scuole medie…

ho visto ciclisti correre con le maglie di lana dell’eroica cicloturistica ..

ma ho visto anche dei ciclisti felici e sorridenti partire con il vero spirito dell’altra Eroica … che è 

il sapere di essere in un posto stupendo e di fare di tutto per divertirsi !! 

e così è stato !!!”

Matteo “Deme” Colizzi

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