Gioia.

Gioia.

Alla fine è successo.

La chiave ha aperto la porta del cortile del vecchio palazzo dove abitavo, e lei è riapparsa, esattamente dove l’avevo dimenticata ( abbandonata) ormai 2 anni fa.

Malconcia, arrugginita, sofferente, smaniosa.

 

Non le davo una lira.

– saranno solo problemi – pensavo, e invece…

Una rapida gonfiata e le gomme, deformate dalla lunga inattività hanno ripreso forma e colore;

Poche dita di grasso e il rosso sferragliare della catena, segnata da pioggia e vento, è tornato ad essere un nero dolce fruscio;

Mi ha sorpreso.

Come la prima volta insieme. Come tante altre volte. Lei è fatica e soddisfazione.

Fuori c’è il sole, dentro tanta voglia di correre, girare, svicolare, sentire il suo rumore.

 

In giro ce ne saranno tante, migliori, peggiori, più belle, più tecniche, più tecnologiche, più costose e più alla moda, ma nessuna come lei.

 

“…è il tempo ( disse la volpe) che hai perso per la tua rosa che rende la tua rosa così importante”.

 

Da ieri Lei ha tutto il mio, Di nuovo.

 

Blasco

 

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