Alla velocità della City

Alla velocità della City

Questa settimana l’ho passata a Londra seguendo i ritmi lavorativi della città e per la prima volta mi sono reso conto concretamente di quanto siano avanti in termini di mobilità. Altre volte avevo ammirato, apprezzato ma questa volta ho sperimentato.

Ore 8:00 zona Shepherd’s bush primo giorno, sperimento la tube per raggiungere Euston dove si tiene il corso. Perdo la prima corsa, la seconda affollata si ferma aspettando il semaforo, fraintendo la fermta, prendo il caffè e arrivo 5 min in ritardo, sono l’ultimo mi guardano male mi sento lo stereotipo di me stesso.

Ore 17 ritorno, la tube stracolma, fermi al semaforo, la voce spiega, tranquillizza, ci metto tanto, troppo….

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Ore 7:30 secondo giorno, Alessandro mi offre la sua city bike, tutto il necessario per usarla e di mostrarmi la strada. Si presenta in jersey come per una gara sulla sua gravel, lo guardo sbigottito e mi spiega che in ufficio ha il parcheggio, spogliatoio e armadietto con i vestiti da lavoro….Partiamo e già al primo semaforo mi rendo conto di essere dentro una tappa di una gara, molti in jersey, tutti con bici fichissime, tanti con gli attacchi, pronti a scattare in piedi al primo verde.

Mi crolla un mito, tutto quello che avevo imparato sul ritmo tranquillo per non sudare, sull’ eleganza sportiva negli abiti che siano idonei ai canoni aziendali e alla pedalata qui non valgono. Siamo in una tappa del Giro, bici in carbonio, gente scattante e sudata pronta a combattere per l’ultimo sprint.

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Affanno dietro Ale che oramai è inserito in questo schema e sperimento come la differenza tra ciclisti tartaruga e ciclisti lepre vada legata al contesto, a Roma sono una lepre mentre a Londra mi sento decisamente una tartaruga.

La mobilità a Londra è decisamente evoluta e c’è spazio per tutte le categorie di ciclisti che oramai occupano una parte importante della carreggiata instaurando un diverso rapporto con gli altri utenti e con lo spazio urbano.
Spero che anche grazie al contributo di Marco, Valeria e Paolo presto Roma possa fare un passo avanti, ma questo è un altro post.

Andiamo Bene!

Lor

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